È una questione ancestrale, fatta da persone caparbie, di terra e di musica. È la fierezza di Giuseppe Verdi, che finanziò un teatro nella rocca della sua città ma decise di non metterci mai piede per puro orgoglio. È l'arte norcina della bassa parmense, capace di trasformare, dalla nebbia più fitta di un castello del 1320, un miracolo di armonie e di puro sapore: il Culatello di Zibello.
È l'ostinazione con cui queste persone lavorano in maniera naturale il latte per creare, senza compromessi, il Parmigiano Reggiano: il Re dei Formaggi. In appena venti miglia — da Busseto alle rive del Po, e poi su verso le prime colline — si concentra una densità di eccellenze che non ha eguali: un teatro d'opera incastonato in una rocca medievale, la galleria di culatelli più famosa del mondo e un caseificio dove il formaggio più imitato del pianeta viene «cresciuto» come un figlio.
Non è un semplice tour enogastronomico: è un pellegrinaggio laico nella terra dove l'orgoglio è una virtù e la pazienza — quella delle stagionature lente, delle nebbie d'inverno, delle arie studiate per anni — è l'unico ingrediente che non si può comprare. Regalati un viaggio speciale fatto di carattere, appartenenza e pura passione.





